Fichte e Schelling

Il tema centrale del Romanticismo e di conseguenza dell'Idealismo che ne rappresenta l'espressione filosofica è incentrato sul rapporto tra finito ed infinito nel perenne tentativo di liberare il finito dai suoi limiti perché possa cogliere l'infinito.

Fichte e Schelling faranno dell'IO la realtà per eccellenza.
Tutti gli ideali tenteranno di fare della filosofia la scienza prima, la scienza perfetta, alla quale tutte le altre devono rifarsi
Per i due filosofi il modo di superare il dualismo kantiano tra fenomeno e noumeno sarà la ricerca di un principio unitario sul quale basare la filosofia.


FICHTE


Fu inizialmente un grande estimatore di Kant con cui ebbe anche contatto durante i suoi studi.
Il pensiero filosofico da lui elaborato gli portò non pochi problemi perché venne considerato blasfemo e venne allontanato dall'insegnamento.
Si sposta infatti dal piano gnoseologico a quello metafisico, abolendo lo "spettro" della cosa in sé, che diviene un'entità creatrice e infinita.
Tutto è spirito, e come spirito intende la realtà umana, considerata come attività conoscitiva e pratica e come libertà creatrice.
Quando si afferma che per Fichte e per gli idealisti lo spirito coincide con l'umanità, la si intende come un'entità autocosciente, razionale e libera.
Per gli idealisti, vi è spirito dove esistono intelligenza e libertà.
Se l'uomo è la ragion d'essere e lo scopo dell'universo, vuol dire che egli coincide con l'Assoluto e con l'Infinito... cioè con Dio stesso. Da qui si capisce la connotazione della corrente, definita Idealismo Assoluto.

Fichte elabora le "Lezioni sul dotto", cinque lezioni in cui invita il singolo uomo a farsi promotore, con la cultura e l'educazione, dei bisogni spirituali degli altri, perché bisogna sempre continuare ad apprendere e a imparare per fare da guida agli altri --> compito del dotto

Si passa velocemente dal piano pedagogico a quello nazionalistico con i "Discorsi alla nazione tedesca", nel quale guida i cittadini alla lotta per la libertà e alla sconfitta degli stranieri in nome della libertà.
La nazione tedesca ha un'identità spirituale che deve essere mantenuta, e il suo popolo risulta adatto a promuovere la nuova educazione che porta alla libertà.
I tedeschi sono il popolo per eccellenza, la Germania è la nazione spiritualmente eletta a realizzare "l'unità fra gli uomini".









SCHELLING



Ebbe un'impostazione teologica e fu molto ispirato da Fichte (di cui prese la cattedra a Jena).
La sua filosofia verrà definita da Hegel "vuota e inconsistente", critica che lo porterà ad assumere una posizione anti-hegeliana.

La sua opera principale è "Sistema dell'Idealismo trascendentale" in cui si collega alle idee di Fichte, intese a definire la vita dello spirito nelle sue diverse forme e manifestazioni.
Mentre Fichte considerava la natura come un contorno dell'IO, Schelling vuole darle indipendenza, autonomia e autorevolezza... perché qualsiasi cosa presente in natura è infinita e piena di meraviglia.

Il principio assoluto di Schelling non è un grande IO fichtiano nella sua unilateralità, ma è piuttosto un'unità indifferenziata di natura e spirito, di IO e di NON IO, di conscio e inconscio, ecc..
Ciò è da vedersi come una lenta evoluzione verso una finalità oggettiva e reale non di origine divina ma parte totale della natura.





















Commenti

Post popolari in questo blog

Sartre e Heidegger: i due filosofi e un confronto sull'umanismo

Husserl